Il futuro sostenibile del patrimonio culturale, manifatturiero e artigianale tra Italia e Albania. Workshop internazionale all’interno del progetto “Culture and Creativity for the Western Balkans” finanziato dall’Unione Europea
Venezia, lunedì 15 gennaio 2024, 9.30, Museo di Palazzo Mocenigo, Santa Croce 1992
In the framework of “Culture and Creativity for the Western Balkans”, a project funded by the European Union which aims to foster dialogue in the Western Balkans by enhancing the cultural and creative sectors for increased socio-economic impact
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Il futuro delle industrie creative nei Balcani occidentali e nella Macroregione adriatica e ionica si fonda su una tradizione secolare di scambi e connessioni nell’area dello storico “Golfo di Venezia”.
C’è una storia comune di cultura e arte che unisce le due sponde dell’Adriatico e Venezia e l’Albania in particolare. Questa tradizione si basa anche su una conoscenza manifatturiera unica, incarnata nella ricchezza di manufatti artistici legati al patrimonio culturale immateriale di quest’area.
Riconnettere specifici mestieri ai luoghi della conoscenza consente l’esplorazione di nuovi modelli culturali per la sostenibilità delle competenze e della creatività, in una prospettiva macroregionale e transnazionale.
Alla luce della necessità di accelerare le prassi di sostenibilità ed economia circolare nella macroregione diventa altresì importante un confronto su nuovi metodi e nuovi materiali per ridurre l’impatto ambientale delle produzioni tradizionali e trasformarle in veri laboratori di innovazione.
Il patrimonio immateriale legato alla creatività del settore moda-abbigliamento può rivestire sia aspetti profondamente “simbolici” e di identità culturale che condurre a veri e propri percorsi di produzione industriale. Le due strade dello sviluppo della creatività verranno illustrate dai casi di studio della “Xhubleta” albanese e del “Tabarro” veneto.
L’appuntamento è promosso, in collaborazione con Fondazione Musei Civici Venezia, all’interno del progetto “Cultura e Creatività per i Balcani Occidentali” finanziato dall’Unione Europea e di cui l’Agenzia Italiana per la Cooperazione è partner assieme a UNESCO e al British Council.
Il workshop e’ organizzato da Intitute kermimeve rurale, una ngo albanese specializzata in progetti di sviluppo locale.
Il workshop è aperto alle organizzazioni, agli attori e alle industrie della cultura e della creatività e della formazione. Il workshop, partendo da due casi di studio, getterà le basi per un Libro bianco sulla ri-valorizzazione della “manifattura storica” e dell’artigianato artistico, in considerazione delle sfide di sostenibilità delle produzioni manifatturiere, trasmissione del patrimonio culturale immateriale, miglioramento delle competenze, crescita di nuova imprenditorialità e sviluppo di comunità e territori.
QUI REGISTRAZIONE DEL WORKSHOP
PRESENTAZIONI
- Il Patrimonio culturale immateriale come leva di sviluppo, nel contesto del progetto ‘Cultura e creatività per i Balcani Occidentali’, Costanza Fidelbo, Specialista Associato di Programma, Unità Cultura, Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa
- La frontiera che non c’è: cultura, identità e sviluppo economico, Luca Paolazzi, Direttore scientifico Fondazione Nord Est
- Lo sviluppo di relazioni macroregionali, Annalisa Bisson Direttore Relazioni Internazionali, Regione Veneto
- Il patrimonio locale tra storia e simbolismo: uno studio sulla Xhubleta, Zef Gjeta, Instituti i Kerkimeve Rurale e Università di Agraria di Tirana
- Tradizione e innovazione nel patrimonio culturale immateriale: il caso della Xhubleta, Majlinda Laçaj, esperta, Ex Director of Heritage of North Albania
- Il patrimonio immateriale come volano di sviluppo sostenibile: il caso della Xhubleta, Alkida Hasaj, Università di Scutari
- Un “mare di mestieri”. Appunti per una collaborazione internazionale sull’innovazione e la sostenibilita’ della manifattura tradizionale, Almarin Ndreca, Instituti i Kerkimeve Rurale
